Triste e abbattuta - "non c'è la faccio più"

La donna, di circa 45 anni, vive con il marito, ha due figli adulti che vivono fuori casa. Da alcune settimane dorme molto male, la sera nel letto non riesce a prendere sonno e ha mille pensieri. Il mattino si sente a pezzi, con molta fatica si alza per andare al lavoro.

Racconta con voce strascicata che ultimamente i litigi col marito sono sempre più frequenti. Lavora come cassiera in un centro commerciale, un lavoro stressante che da qualche tempo le pesa molto. Non riesce più a concentrarsi sul lavoro. A casa non ce la fa più a svolgere le faccende quotidiane; prova un grande senso di fallimento. Nel corso del colloquio rivela che la settimana precedente il medico le ha fatto un certificato di malattia. Da quel momento se ne sta quasi tutto il giorno sul divano davanti al televisore, anche se in fondo non le interessa nessun programma. Non ha più voglia di incontrare le amiche come era solita fare. Da qualche tempo non cucina nemmeno più, anche perché non ha fame. Spesso si sente molto triste, senza nessun motivo. – L'obiettivo di questo colloquio è di sopportare insieme alla donna la sua tristezza e incoraggiarla a fare qualche piccolo passo per uscire da questo stato.



Una donna, accovacciata in un angolo, che appoggia le braccia sulle ginocchia tenendo la testa chinata.