Violenza domestica

Le vittime di violenza fisica o psichica cercano regolarmente sollievo e aiuto al Telefono Amico. Un terzo delle chiamate telefoniche e oltre il 10% dei contatti online è riconducibile alla violenza. La violenza domestica è la forma di violenza più frequentemente registrata.

La violenza domestica è presente sia nelle relazioni stabili sia nelle coppie separate. Le vittime sono per lo più donne, ma anche bambini, raramente uomini. L’Ufficio Federale per l’uguaglianza fra donna e uomo stima che in Svizzera il 10 - 20% delle donne in età adulta subisca violenza in famiglia. Nel 2012 si sono verificati in tutta la Svizzera circa 16'000 reati relativi alla violenza domestica, e dal 2009 i delitti gravi hanno subito un aumento considerevole. Più del 50% di tutti gli omicidi registrati nel 2011 sono avvenuti nell’ambito familiare. In passato ciò che accadeva fra le mura domestiche era considerato dalla società come questione privata, oggi la lotta alla violenza domestica è uno degli obiettivi principali della polizia che, in quasi tutti i Cantoni, si è dotata di strumenti adeguati ed efficaci. Dal 2004 la violenza domestica è perseguibile d’ufficio.

Come si presentano le vittime di violenza domestica?

Molto spesso la vittima non comincia la telefonata parlando della violenza subita. Come prima cosa racconta di problemi in famiglia, di relazioni difficili, di alcolismo o di avere l'intenzione di separarsi. In tutte queste situazioni familiari difficili può nascondersi la violenza fisica o psichica, ma la vittima non ne parla perché accetta la situazione. Molte volte alla vittima manca la consapevolezza che il comportamento subito è ingiustificabile e che può e deve difendersi. I motivi che le impediscono di decidersi a sporgere denuncia per violenza sono, in generale, la dipendenza psichica o finanziaria dall'aggressore oppure il timore che difendendosi provochi una maggior violenza. Non da ultimo la vittima spera, malgrado la violenza, di salvare la relazione nell'interesse dei figli. Ci sono studi che dimostrano come molte donne rimangano al fianco dei loro compagni nonostante le botte e le umiliazioni. Secondo i dati raccolti dai direttori cantonali di giustizia e polizia per la prevenzione del crimine solo il 20 percento delle donne denuncia il proprio aggressore.

Come sosteniamo una vittima di violenza domestica?

Per una vittima di violenza è di grande sollievo essere ascoltata e venire presa sul serio. I volontari del Telefono Amico sanno che per una vittima di violenza è difficile liberarsi subito da una situazione spesso sopportata da molto tempo. E' indispensabile far capire alla persona che qualsiasi tipo di violenza è inaccettabile. Generalmente sono necessari diversi colloqui prima che la vittima trovi il coraggio di farsi aiutare e denunci l'aggressore. Nel corso della campagna di sensibilizzazione i Cantoni hanno ampliato la rete di sostegno contro la violenza domestica. E' importante che i volontari del Tel 143 conoscano bene i servizi regionali ai quali indirizzare la vittima. Il Telefono Amico Ticino e Grigioni Italiano ha un'esperienza particolare in questo campo in quanto collabora con il Cantone in qualità di primo servizio di accoglienza per le vittime di violenza domestica. La stessa cosa vale per tutte le sedi del Tel 143 che collaborano con i servizi cantonali per la legge in aiuto alle vittime di reato (LAV).

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Sopra ad una mano aperta c`è una bolla di sapone sospesa nell'aria.