Volontariato al Telefono Amico: una lezione di vita per te stesso

 

... alterno con i miei colleghi nel rispondere a chi chiama il Telefono Amico. Un’esperienza di vita che ti coinvolge fin dai primi passi e che ti permette di sperimentare, interagire e vivere un colloquio di aiuto, sotto una luce diversa rispetto a quello che ti eri immaginato.

La completa e mirata formazione di base ricevuta, arricchita da regolari aggiornamenti, si rivela essere un prezioso e indispensabile strumento che ti permette di porti con fiducia all’ascolto di chi è nel bisogno. Un’esperienza che, ancor prima di permetterti di approfondire e affinare le tecniche nel colloquio di aiuto, cambia il modo di relazionarti con te stesso. Comprendi l’importanza di conoscere te stesso, prima, per poter interagire al meglio con gli altri, poi. Ti rendi conto che ognuno ha la propria percezione e visione di ciò che sta vivendo e che le “banalità” di taluni sono ostacoli insormontabili per altri. Le paure, la rabbia, le ingiustizie e tutto ciò che ti fa star male assumono significati diversi, proprio per quella diversità che ci distingue uno dall’altro che si riflette nelle emozioni e nel modo di vivere di ciascuno di noi.

A volte non è sempre facile rimanere neutri, soprattutto quando i problemi

e le preoccupazioni sono gli stessi che anche tu stai vivendo il quel periodo; importante è evitare che le tue emozioni di quel momento vadano a interferire nel colloquio d’aiuto. Anche i/le volontari/rie del Telefono Amico sono persone e che si rendono disponibili, anche la sera tardi o la notte dopo un’intensa giornata di lavoro. La gratificazione e l’appagamento non tardano però a giungere, quando alla fine del colloquio senti la persona anonima dall’altra parte del filo che ti ringrazia per averla accompagnata nel trovare una soluzione o semplicemente per averla pazientemente ascoltata; a volte la voce, inizialmente titubante o quasi impercettibile, interrotta dal pianto o dai singhiozzi, piano, piano ritorna normale e, magari sul finale, ci scappa anche una “battuta”.

In questi anni mi sono reso conto soprattutto quanto sia frequente e sentito il tema della solitudine e quanto il Telefono Amico sia un’importante alternativa per chi si sente emarginato da parenti, amici o dal mondo intero. Ritrovare, seppur attraverso l’anonimato di un telefono, quel calore umano e disponibilità all’ascolto che la nostra odierna società tende a sottovalutare, diventa per taluni l’unica via d’uscita per trovare, anche se solo per un momento, un po’ di serenità e tranquillità.

GRAZIE a tutti, formatori, formatrici, colleghi, colleghe e appellanti, per avermi dato l’opportunità di conoscere me stesso attraverso di voi.